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lunedì 21 ottobre 2019

Il poeta rumeno Ion Deaconescu presenta la raccolta La cenere del cuore- Consolato Generale di Romania - Milano

Lunedì 21 ottobre 2019
Ore 18:30

Tutti gli eventi diLibria MilanoEventi, spettacoli, concerti, mostre, sagre aMilanoTutti gli spettacoli e gli eventi alConsolato Generale di Romaniadi Milano

Milano -Lunedì 21 ottobre 2019, alle ore 18.30, presso il Consolato Generale di Romania di Milano (via Gignese 2), è in programma la presentazione del libro La cenere del cuore di Ion Deaconescu. Insieme allo scrittore rumeno intervengono i consoli Daniel Șerban Zinelli e Iulia Adriana Cupșa-Kiseleff.

Milano -Ion Deaconescu è poeta, scrittore, critico letterario e traduttore, oltre che docente universitario presso la Facoltà di Scienze Sociali di Craiova. È nato e vive in Romania, dove ricopre la carica di presidente dell’Accademia Internazionale Mihai Eminescu. Dei tanti avvenimenti che segnano e sconvolgono il tracciato della nostra vita, Ion Deaconescu in questa raccolta narra uno dei più dolorosi: la perdita della persona più amata.

Milano -Natascia è presenza viva tra i componimenti di questa raccolta, ombra instancabile che rivive di carta e d’inchiostro. La cenere del cuore è tuttaviaun forte canto d’amore e un tributo di memoria, una testimonianza del potere che ha la poesia: restituire vita imprimendo il ricordo. Natascia vive laddove ha sempre vissuto, nel cuore di Ion Deaconescu, e, grazie a questo libro, anche in quello di tutti i suoi lettori.

Fonte: MenteLocaleMilano

Il Festival del Costume Popolare Rumeno a Palermo

Palermo
3^ EDIZIONE
di Antonella Lo Cicero

15 Ottobre 2019

Quest’anno l’Arcivescovado della Sicilia ha organizzato il Festival del Costume Popolare Rumeno a Palermo, domenica scorsa, 13 ottobre, con la benedizione di S.E. Siluan.

Dopo aver celebrato la Santa e Divina Liturgia, i membri di ogni parrocchia in Sicilia, dai più piccoli ai più grandi, hanno preso la strada per Palermo, incontrandosi di fronte alla Chiesa Santo Ieromartire Caralambo, da dove alle 16 sono usciti in formazione, facendo una sfilata di costumi popolari, nel cuore della capitale siciliana, percorrendo Via Maqueda, i Quattro Canti e Corso Vittorio Emanuele, per 30 minuti attraversando il centro di Palermo.

I cristiani rumeni, provenienti da tutti gli angoli della Sicilia, vestiti con abiti di festa, dopo aver intonato l’Inno nazionale, hanno arricchito la sfilata con le loro voci calde intonando alcune canzoni popolari. La sfilata si è conclusa nel cortile della Cattedrale di Palermo, dove sono stati attesi e ospitati da Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo e Don Filippo, il Parroco della Cattedrale.

La seconda parte del programma si è svolta nel cortile della Cattedrale, iniziando con la presentazione del costume popolare rumeno come “incanto, teologia e vita”, del sacerdote Nicolae Chilcos, Arcivescovo di Sicilia, e poi ogni parrocchia dell’arcivescovado ha presentato un programma artistico, canzoni e poesie, che ha suscitato emozioni speciali nei cuori dei partecipanti, i quali hanno superato le 700 presenze.

Alla fine, la parrocchia ospitante ha ringraziato tutti i partecipanti all’evento, offrendo dei piatti tradizionali rumeni.

“Ringraziamo il Vescovo cattolico romano e l’Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Vice Sindaco Fabio Giambrone, la consigliera Maria Pitarresi, il fotografo Claudio Pezzillo e in particolare tutti i partecipanti: la parrocchia di Alcamo – San I. Leon di Catania, Parrocchia di Sciacca – Santo Devoto Teodor studitul, Parrocchia di Ragusa – Santa Devota Melania Romana, Parrocchia di Messina – Parrocchia San Mucenico Pangratie, Parrocchia di Siracusa – San Pietro e Paolo e Santa Lucia, Parrocchia di Enna – San Giovanni Battista, Parrocchia di Canicatti – San Mucenica Filoteia, parrocchia di Catania – Santa Mucenica Agata e la parrocchia organizzatrice Palermo – San Sf. Mc. Haralambie. Grazie a Dio per tutto!”, conclude il Parroco Martinian Constantin Epure.

Fonte: ilSicilia.it

E' scomparsa da Catania la romena 28enne Burcea Florentina

Cronaca

19/10/2019

Ha un bimbo piccolo, in questo momento affidato alla nonna, ed i parenti non credono possa essersi allontanata di sua volontà

La 28enne Burcea Florentina, originaria della Romania, è scomparsa da Catania da due mesi senza più dare sue notizie ad amici e parenti. Si trovava nel capoluogo etneo insieme ad un amico ed ha fatto perdere le sue tracce dopo una serata trascorsa fuori casa. Ha un bimbo piccolo, in questo momento affidato alla nonna, ed i parenti non credono possa essersi allontanata di sua volontà. Chiunque avesse sue notizie può rivolgersi alle forze dell'ordine.

Fonte: CataniaToday

Andrei morto a 27 anni: aveva un tumore al cervello, ma per i medici era malato di mente

La triste storia di Andrei Tatar, morto a soli 27 anni nel reparto di Oncologia dell’Ospedale Maggiore di Trieste a causa del male che in Romania non gli avevano diagnosticato. Il suo calvario era iniziato quando ha cominciato a manifestare “crisi nervose”, che nel suo Paese avevano portato i medici a ricoveralo in un’unità di sanità mentale…

17 OTTOBRE 2019
di Biagio Chiariello

Un evento drammatico, un dolore senza fine quello di Ruxanda Maricica, una donna rumena che ha visto morire il proprio figlio di appena 27 anni: Andrei Tatar, stroncato da un tumore al cervello. Il ragazzo viveva a Cinto Caomaggiore, in provincia di Venezia, ma nel suo Paese d’origine, in Romania, era stato addirittura ricoverato in una struttura per malattie mentali, pensando che quel male terribile fosse un problema di tipo psichiatrico. Il ragazzo si è spento nel reparto di Oncologia dell'Ospedale Maggiore di Trieste, a causa della malattia che non è stata diagnosticata in tempo in Romania, scrive Il Gazzettino.

I problemi di salute di Andrei Tatar sono iniziati alcuni anni fa con una serie di crisi “nervose” che avevano convinto i medici rumeni ad ammetterlo in un'unità di salute mentale. Solo quando sua madre, che vive a Settimo dove lavora come badante e donna delle pulizie, si è rivolta agli specialisti dell'ospedale Maggiore di Trieste si è scoperto che quei disturbi erano il risultato di una metastasi al cervello. Troppo tardi per attuare una terapia efficace, martedì 15 ottobre, Andrei Tatar ha perso la sua battaglia contro il cancro e ha chiuso gli occhi per sempre.

A causa delle spese sostenute per stare vicino a suo figlio, ora Ruxanda Maricica si trova in difficoltà finanziarie, motivo per cui, con l'aiuto del parroco Don Carlo Conforto, dei suoi amici di famiglia e attraverso il coinvolgimento della pubblica amministrazione locale, è stata lanciata una campagna per fondi per sostenere i costi del funerale di Andrei. Domenica 20 ottobre, alle 19.30, nella chiesa di Settimo si è tenuta una messa in ricordo del giovane, seguita il giorno successivo, alle 15:00, sempre nella chiesa di Settimo, dal servizio funebre. Andrei Tatar è stato sepolto nel Cimitero di Cinto Caomaggiore.

Fonte: fanpage.it

Sassari, è un operaio 45enne l'eroe che ha salvato una mamma di 20 anni da tre rapitori

L'uomo, sassarese, non ha avuto paura di affrontare a mani nude i fratelli romeni armati di forbici e coltello che trascinavano la ragazza verso la loro auto

15 ottobre 2019

L'uomo ha affrontato due persone armate di forbici e coltelli e ha salvato la ragazza che era stata trascinata per terra, per essere caricata su una Mercedes
SASSARI.
Doveva essere un sequestro lampo per convincerla - con le buone o con le cattive - a firmare i documenti per ottenere l'affidamento del bambino conteso. Il piano - studiato a tavolino - che forse prevedeva anche il prelievo del piccolo e poi la fuga precipitosa verso Napoli, è saltato per il coraggioso intervento di un operaio sassarese di 45 anni.
Ieri 14 ottobre a metà mattina l'uomo si trovava per caso in porta Sant'Antonio e non ha avuto paura di affrontare - a mani nude in mezzo alla strada - due fratelli romeni armati di coltelli e forbici e la madre dei due, pronta a dare man forte ai figli per portare a termine la missione criminale.

Fuggiva da familiari violenti la mamma 20enne salvata a Sassari da un operaio e dai carabinieri
Sassari. I carabinieri agli ordini del capitano Giuseppe Sepe comandante della Compagnia di Sassari hanno ricostruito i retroscena del tentativo di sequestro subìto da una 20enne romena madre di un bambino di 2 anni e sventato grazie al coraggioso intervento di un operaio di 45 anni che ha letteralmente strappato di mano ai rapitori la giovane donna. I carabinieri sono arrivati in tempo per arrestare due fratelli romeni e la loro madre. Teatro della vicenda Porta Sant'Antonio a Sassari. La giovane madre era fuggita dalla casa del marito per le continue violenzeL'ARTICOLOvideo di Ivan Nuvoli
Tutti e tre sono poi finiti in manette dopo un parapiglia – degno di Gomorra – scoppiato poco prima di mezzogiorno in porta Sant’Antonio, che ha richiamato nella parte bassa del Corso alcune centinaia di persone e l’intervento di diverse pattuglie dei carabinieri e della polizia. L’obiettivo del commando – arrivato ieri mattina a Porto Torres con il traghetto da Napoli – era una ragazza romena di poco più di vent’anni che vive con il figlio di due e con in genitori in vicolo Agnesa, una delle stradine che si affaccia su corso Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico di Sassari. Durante il tentativo di sequestro la ragazza è stata sfiorata da una coltellata, mentre cercava disperatamente di divincolarsi dalla presa dell’ex compagno e del fratello di lui che ha appena 15 anni.

Mancavano pochi minuti alle 12 quando davanti all’ex hotel Turritania è arrivata una Mercedes a tutta velocità e da quel momento porta Sant’Antonio si è trasformata nel set di un film d’azione. Alla guida della vecchia auto tedesca c’era il quindicenne – hanno raccontato alcuni testimoni ai carabinieri – ma quando dai bar e dai circoli del Corso hanno sentito la sgommata e visto l’auto fermarsi davanti all’edicola in pochi inizialmente hanno lasciato il bicchiere della birra.

«Questo ormai è il far west – racconta un sassarese che vive a pochi metri da qui – alle risse a tutte le ore del giorno e della notte ci abbiamo fatto l’abitudine. Ma nessuno di noi si aspettava di assistere a una scena come quella, soprattutto in pieno giorno, sembrava veramente di essere dentro un film». Abbandonata l’auto in mezzo alla strada i tre romeni hanno individuato l’abitazione della connazionale e dopo averla afferrata per un braccio hanno iniziato a trascinarla verso la macchina. La giovane è riuscita ad affidare il bambino nelle braccia di sua madre, mentre l’ex compagno e il fratello di lui la colpivano, minacciandola di morte.

La gente a quel punto ha capito che i tre romeni stavano facendo sul serio e che questa volta non si trattava della solita discussione. In tanti sentite le grida della ragazza sono usciti dai circoli e dai bar ma solo uno – il più grosso – ha preso in mano la situazione. È stato un operaio sassarese di 45 anni con un fisico imponente a trovare il coraggio di frapporsi tra i rapitori e la giovane che chiedeva disperatamente aiuto. «La gente guardava a bocca aperta – racconta una donna nigeriana che vive qui vicino – e qualcuno filmava con il telefonino, ma solo quell’uomo alto e grosso ha avuto il coraggio di intervenire e ha salvato quella povera ragazza».

Tentato sequestro di una 20enne a Sassari: l'arresto salva i tre rapitori dal linciaggio
Sassari. Una scena sconvolgente che all'inizio ha destato incredulità e poi ha scatenato la reazione di un operaio di 45 anni che si è avventato sul commando di tre romeni, un uomo, un ragazzo e una donna in età, che trascinavano una giovane donna verso un'auto armati di forbici e coltelli. La giovane è stata anche ferita di striscio da una coltellata durante la colluttazione tra il suo salvatore e uno dei tre rapitori. Solo l'arrivo dei carabinieri ha evitato al gruppetto di malviventi un linciaggio. L'origine del fatto sarebbe nella contesa per un bambino di 2 anni, figlio della ragazzaL'ARTICOLO
In tanti hanno chiamato il 112 e pochi istanti dopo in porta Sant’Antonio sono arrivate le forze dell’ordine. Il più grande dei due fratelli romeni è stato consegnato ai carabinieri dall’eroe 45enne che non si è tirato indietro neanche quando i due gli hanno mostrato i coltelli. Il più piccolo ha provato a fuggire ma è stato bloccato dai carabinieri che hanno recuperato una delle armi utilizzate durante il tentativo di sequestro. Insieme alla madre a fine mattinata sono stati accompagnati in caserma. Probabilmente progettavano di ripartire ieri sera con il traghetto. Nel bagagliaio della vecchia Mercedes sono stati trovati dei pannolini e dei vestitini da bambino. I carabinieri stanno cercando di capire se facevano parte del piano per portare via il piccolo dalla Sardegna.

Fonte: La Nuova Sardegna

Nereto – Palloncini bianchi e rosa per l’ultimo saluto a Mihaela

ottobre 15, 2019

La chiesa del Suffraggio non è riuscita a contenere quanti hanno voluto presenziare ai funerali di Mihaela Roua la 32enne operaia romena uccisa dal suo compagno. La cerimonia è stata celebrata alle 15.00 da Padre Laurentiu Costanche parroco della Chiesa ortodossa della provincia di Teramo. Un rito di apertura verso il definitivo che saluto che si svolgerà in Romania. Presente in chiesa anche la figlioletta della vittima di sei anni che tenuta in braccio dai familiari è stata sempre vicino alla sua mamma. Gli occhi non hanno smesso di guardare quel cuore rosso deposto dalla piccola sulla bara e quella foto sull’altare che ritraeva Mihaela in tutto il suo splendore. Nella sua terra di origine sarà celebrato il definitivo rito funebre ortodosso.

I dettagli della giornata nel servizio del Tg Abruzzo edizione 19.00.

Fonte: VeraTV

Napoli, giovane rumeno accoltellato a Forcella

Quartieri di Napoli
Forcella

14 Ottobre 2019

Napoli. Giovane rumeno accoltellato nel pomeriggio a Forcella. Il giovane G.A.S. di 27 anni è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare con due ferite da arma da taglio al braccio sinistro. Il giovane ha raccontato di essere stato aggredito da sconosciuti e di non sapere spiegare il perché. E’ stato medicato e giudicato guaribile in 15 giorni. Sull’aggressione indagano i carabinieri(carlo landolfi)

Fonte: Cronache della Campania

Più di 2500 romeni in città, in municipio il console incontra il vice sindaco

Attualità

A Palazzo Mercanti il console della Romania a Bologna, Sever-Petre Tudor

11 ottobre 2019

Il vice sindaco Elena Baio ha ricevuto stamani in Municipio il console della Romania a Bologna Sever-Petre Tudor, accompagnato dal funzionario Iulian Marian Barbos, a Piacenza per una visita istituzionale anche in vista delle imminenti elezioni presidenziali nel Paese, che vedranno come di consueto l’allestimento di un seggio nella nostra città.

L’incontro è stato occasione per condividere il reciproco impegno a consolidare il dialogo e la conoscenza tra i territori, “innanzitutto – ha rimarcato l’assessore Baio – valorizzando le esperienze di scambio culturale e scolastico nonché, sotto il profilo economico e imprenditoriale, cogliendo le opportunità offerte dalle manifestazioni fieristiche, grazie a una realtà in costante crescita come Piacenza Expo”.

La comunità romena conta attualmente 2532 residenti in città, di cui poco più di 400 minori. “Il Consolato – ha sottolineato il rappresentante diplomatico – si sta impegnando per promuovere l’integrazione non solo attraverso il lavoro, che vede impiegati i nostri connazionali prevalentemente nella logistica o, in Val Tidone, nel settore dell’agricoltura, ma anche con iniziative in ambito sociale, nel volontariato e, come già avviene in altre città, la partecipazione attiva alla vita politica”.

Fonte: ilPiacenza.it

giovedì 10 ottobre 2019

Spectacolul "Una pentru toate" @ Propatria Festival 2019


PROPATRIA FESTIVAL 2019

UNA PENTRU TOATE

Spectacol de teatru scris și regizat de Gianni Quinto

O DEZBATERE DESPRE MUNCĂ, TIMP, MATERNITATE, BOALĂ, DAR MAI ALES DESPRE PRIETENIE

Joi, 10 octombrie 2019, ora 20:30, Asociația Culturală Româno-Italiană Propatria din Roma și Accademia di Romania in Roma, în colaborare cu Baldrini Produzioni, prezintă spectacolul teatral Una per Tutte, scris și regizat de Gianni Quinto.

Distribuția: Serena Zamboni, Vasilica Gavrilaș Burlacu, Mariateresa din Bari, Lucilla Muciaccia, Stefania Bigari, Federica Calderoni, Anna Rita Mannozzi.

Spectacolul va avea loc la Teatrul Testaccio din Roma (Via Romolo Gessi, 8). Intrarea este liberă în limita locurilor disponibile, cu rezervare pe: Eventbrite.


Sinopsis: Ultima zi de muncă înainte de închiderea pentru vacanţa de vară a cunoscutei fabrici „Naturella” din Lazio, unul dintre liderii sectorului agroalimentar italian, care se ocupă de producția și distribuția cărnii preambalate. Teresa, una dintre lucrătoarele din departamentul de „producție de supă”, este chemată de conducere pentru un comunicat urgent înainte de închidere. Celelalte șase femei care rămân în departament se întreabă ce ar putea dori conducerea cu câteva ore înainte de închidere. La întoarcere, Teresa nu e deloc fericită. Colegele o sufocă cu întrebări, dar sunt departe de adevarul înfiorător. Din cauza scăderii vânzărilor, compania se confruntă cu o perioadă de criză severă și, pentru a evita ca toți lucrătorii să fie afectați, direcțiunea a optat pentru soluţia pe care o consideră ca fiind „răul cel mai mic”: un membru al fiecărui departament va trebui să fie concediat. Metoda de selectare este absurdă: fiecare departament va trebui să decidă singur cine din grup va părăsi locul de muncă. În dezbaterea dintre ele, fiecare lucrătoare va trece printr-o fază de reflecție profundă. Fiecare dintre ele încearcă să-și apere poziția „de neatins”. Unul dintre cele mai strălucitoare momente este acela în care decid să se bazeze pe noroc. Nasc momente de criză, grupul se desparte, apar contraste și păreri diferite, dar și o constatare cinică: pentru a supraviețui, fiecare dintre noi este dispus să facă orice. Prieteniile se vor rupe și vor ieși la iveală câteva adevăruri tragice care vor submina pentru totdeauna echilibrul unui grup care până atunci fusese unit.

“Totul pentru una, una pentru toate”, era strigătul obișnuit înainte de a începe ziua de lucru, “Una pentru toate” este invocarea unui sacrificiu.

Proiect realizat cu susţinerea Ministerului Pentru Românii de Pretutindeni, Accademia di Romania in Roma, Institutul Cultural Român.


Parteneri: Ambasada României în Republica Italiană, “Institut Français – Centre Saint Louis”, Conservatorul de Muzică “Santa Cecilia” din Roma, cluster-ul EUNIC Roma, Comune di Roma- Assessorato alla crescita culturale, Biblioteche di Roma,Fundaţia Sergiu Celibidache, HubArt Agency, Baldrini Produzioni, Ass. La Fenice, Ass. Roma & Romania - RO & RO”, Asociatia „Officine delle Culture”, Proiectul „Tineri pe picioare”, Golden Accademy.

Patronaje: Senatul Republicii Italiene, Camera Deputaților a Republicii Italiene, Consiliul Regional Lazio, Ambasada României în Republica Italiană, Ambasada Republicii Moldova în Italia, Reprezentanța Comisiei Europene în Italia, Comune di Roma – Departamentul pentru dezvoltare culturală, Comune di Roma – Departamentrul Biblioteci.

Parteneri media:

În România: Agenţia Naţională de Presă AGERPRES, TVR Internaţional, TVR Moldova, Radio România;

În Italia: Agenzia Stampa Askanews, Agenzia Nuova, Giornale Diplomatico, Oltre le Colonne, Abitare a Roma, Italia a Piedi, Roma a Piedi, Roma Week-end, Roma Multietnica, B in Rome, Il Metropolitano, Più Culture, Yes Art Italy, Officina delle Culture, Associazione Culture del Mondo, Cultural Pro, Abitare a Roma;

În Spania: Agenţia de Presă “Occidentul Românesc”;

În Belgia: Arthis Radio-Tv

Accademia di Romania in Roma

La Romania aprirà un museo dell'Olocausto

09/10/2019

Dopo più di 70 anni dalla fine della seconda Guerra mondiale, il presidente rumeno Klaus Iohannis ha dato il via libera martedì 8 ottobre per la creazione del primo museo nazionale dell'Olocausto a Bucarest.

Nel 2004, una commissione internazionale guidata dal premio Nobel Elie Wiesel ha concluso che il numero di rumeni e ucraini uccisi in Romania e nelle aree controllate dal paese, alleato della Germania nazista, sia stimabile tra i 280mila e i 380mila. Sarebbero 11mila i rom sterminati tra il 1940 e il 1944.

La Romania ha iniziato solo di recente a fare i conti con il suo ruolo nello sterminio degli ebrei, ammettendo una sua partecipazione all'Olocausto per la prima volta nel 2003. Il nuovo museo, coordinato dall'Istituto Elie Wiesel per lo studio dell'Olocausto in Romania, ha lo scopo di promuovere la storia, la cultura e le tradizioni degli ebrei nel paese e di evidenziare il loro contributo alla modernizzazione della società rumena.

Già nel 2017 il governo rumeno aveva dato piena disponibilità al progetto di realizzazione del museo.

"Lo stato rumeno dimostra coerenza nel raggiungere l'obiettivo di recuperare la memoria dell'Olocausto, rafforzare l'educazione sull'Olocausto e combattere l'antisemitismo", ha affermato Iohannis ai membri dell'Istituto Wiesel e ai leader della comunità ebraica locale.

Il museo sarà situato in un edificio di otto piani di 8mila metri quadrati, costruito nel 1943-1946 dalla casa produttrice di pneumatici Banloc-Goodrich per i suoi dipendenti. Sarà situato sul viale centrale Calea Victoriei.

La Romania ha fatto il salto della barricata durante la guerra nel 1944 durante l'avanzata dell'Armata Rossa sovietica nei Balcani. Il regime comunista che prese il potere non si mostrò mai troppo interessato ad indagare i crimini nazionali contro gli ebrei.

La Romania era patria per 750mila ebrei prima della guerra; oggi ne rimangono solo 8-10mila.

Fonte: EuroNews

Due cappellani romeni nella diocesi di Padova

Fonte foto: La Difesa del Popolo
09/10/2019

Il Vescovo di Padova ha nominato nelle scorse settimane il nuovo Consiglio diocesano per la gestione economica per il quinquennio 2019-2024, collaboratori pastorali e assistenti, cappellani per le comunità straniere e collaboratori festivi.
Don Alexsandru Marius Suteu della diocesi di Fagaras e Alba Iulia, Romania, è stato nominato cappellano per la comunità romena di rito bizantino greco-cattolico e Don Emanuel Imbrea della Diocesi di Iaşi, Romania, è stato nominato cappellano per la comunità romena di rito latino.

Roma, scroafă atacă un copil de 2 ani si ucide un bărbat. Copilul e în condiții grave

09/10/2019

Un bărbat de aproximativ 50 de ani a murit și un copil de doi ani e in condiții grave, la Roma, după ce au fost atacați de un porc, intr-o crescătorie di Corcolle, periferia capitalei. Tragedia s-a petrecut duminică 6 octobrie, sub ochii tatălui copilului, care nu a reușit să facă nimic pentru a evita moartea bărbatului si rănirea fiului său. "Am auzit strigătele de ajutor. Ne-am dus repede si am reușit să-l scot de acolo pe fiul meu”, a povestit tatăl copilului de 2 ani.

La fața locului au ajuns poliția si carabinierii din Tivoli. Atât bărbatul decedat cât și copilul rănit sunt de naționalitate română.

Bărbatul de 50 de ani a vrut să-i arate fiului prietenului său, purceii abia născuți, dar când a deschis poarta cotețului, au fost atacați de scroafă, care l-a mușcat provocându-i răni mortale, după care a atacat si copilul. Ziua de sărbătoare s-a transformat în tragedie.

Pentru bărbat nu s-a mai putut face nimic, în schimb copilul a fost transportat de urgență cu elicopterul la spitalul din Tivoli, împreună cu mama, după care medicii au decis sa-l transfere de urgență la spitalul din Tor Vergata si mai târziu la spitalul Bambin Gesù. Condițiile copilului sunt încă grave.

Carabinierii din Tivoli au deschis o anchetă pentru a afla în detaliu cele întâmplate si pentru a verifica dacă crescătoria de porci funcționează în condiții legale. Il caută încă pe proprietarul crescătoriei de porci care e de negăsit.

Cadavrul din Isola Capo Rizzuto aparţine unui român de 39 de ani

Sursa foto: Il Crotonese
09/10/2019

Cadavrul găsit în data de 30 septembrie în localitatea Fondo Concio, Isola di Capo Rizzuto din Calabria, aparţine unui bărbat de naționalitate română, Augustin Ion de 39 de ani.
L-a recunoscut sora sa, care locuiește în zonă, datorită unor cicatrici.

Ion, care nu avea un domiciliu stabil, era mort de aproximativ 5 zile. Dupa inspecția cadavrului s-a stabilit că a decedat din cauze naturale.

A fost efectuat si examenul toxicologic pentru a verifica o eventuală otrăvire.

Esecuzione di titolo comunitario: giudice non deve verificare competenza

EUROPA
Esecuzione di titolo comunitario: giudice non deve verificare competenza

Corte UE (caso C-347/18): ai fini dell'attestato per l’esecuzione all’estero il giudice del paese d'origine non esamina la competenza di chi ha deciso il merito

Pubblicato il 26/09/2019

Per eseguire un titolo comunitario non va accertata la competenza sul merito. L’autorità giurisdizionale nazionale adita per il rilascio dell’attestato ex art. 53 del regolamento n. 1215/2012, non deve verificare la competenza del giudice che ha pronunciato la decisione nel merito.

E’ quanto precisato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza del 4 settembre 2019, causa C-347/18 (scarica il testo in calce).

Il fatto

Con la pronuncia in commento, la Corte UE è intervenuta in relazione all’interpretazione dell’articolo 53 del regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, chiarendo quali sono i limiti del potere dei giudici nazionali, nel caso di richiesta di esecuzione di un titolo esecutivo comunitario.

Nella vicenda in esame, un avvocato, dopo aver ottenuto dal giudice italiano un decreto ingiuntivo nei confronti di una cliente residente in Germania, avente ad oggetto il pagamento del compenso per l’attività professionale svolta, aveva chiesto l’attestato previsto dall’articolo 53 del regolamento, al fine di poter riscuotere il proprio credito all’estero.

A tal riguardo, il Tribunale di Milano chiamato ad emettere l’attestato, ha sollevato il rinvio pregiudiziale sull’articolo 53 del regolamento n. 1215/2012, chiedendo alla Corte se detto articolo, in combinato disposto con l’articolo 47 della Carta, consenta all’autorità giurisdizionale d’origine, adita con istanza di rilascio dell’attestato previsto da tale norma, di verificare d’ufficio se le disposizioni del capo Il, sezione 4, del regolamento siano state violate.

Tutto ciò al fine di informare il consumatore della violazione, ipoteticamente accertata, e dunque consentire a quest’ultimo di considerare la possibilità di avvalersi del rimedio previsto all’articolo 45 del medesimo regolamento.

La decisione
I giudici comunitari hanno precisato che non spetta all'autorità giurisdizionale nazionale chiamata a pronunciarsi sul rilascio dell'attestato di esecutività, esaminare la competenza del giudice che ha pronunciato la decisione nel merito, a differenza di quanto richiesto nell’ipotesi di una decisione che dispone un provvedimento provvisorio o cautelare.

Solo in queste ultime ipotesi l’articolo 42, paragrafo 2, lettera b), di detto regolamento prevede che l’attestato fornito per l’esecuzione di una decisione che dispone un provvedimento provvisorio o cautelare, debba specificatamente certificare che il giudice d’origine era competente a conoscere del merito, mentre l’articolo 42, paragrafo 1, lettera b), di tale regolamento impone al richiedente, ai fini dell’esecuzione di una decisione nel merito, di fornire solo l’attestato che certifica l’esecutività della decisione.

A ciò si aggiunga che, dalla formulazione dell’articolo 53 del regolamento n. 1215/2012 risulta che l’autorità giurisdizionale d’origine è tenuta a rilasciare l’attestato da essa redatto se un’istanza in tal senso le sia presentata da una parte interessata; al contrario, detta disposizione non prevede in alcun modo che l’adìta autorità giurisdizionale debba esaminare gli aspetti della controversia che non rientrano nell’ambito di applicazione della disposizione in esame, come le questioni di merito e di competenza già giudicate nella decisione di cui si chiede l’esecuzione. D'altra parte dalla giurisprudenza della Corte UE, emerge che il rilascio di detto attestato è quasi automatico.

Pertanto, la Corte Ue ha concluso dichiarando che l’articolo 53 del regolamento n. 1215/2012 va interpretato nel senso che non spetta l’autorità giurisdizionale dello Stato membro d’origine, adita con istanza di rilascio dell’attestato previsto da tale articolo, con riferimento ad una decisione definitiva resa nei confronti di un consumatore, verificare d’ufficio, in una controversia come quella oggetto del procedimento principale, se la decisione in esame sia stata adottata nel rispetto delle norme sulla competenza relative al medesimo regolamento.

CGUE, SENTENZA 4 SETTEMBRE 2019 (CAUSA C-347/18) >> SCARICA IL TESTO PDF

Fonte: Altalex

domenica 6 ottobre 2019

Dialogo poetico. Incontro a Milano con la poesia di Daniel Corbu e Marioara Vișan


COMUNICATO/INVITO

Nel cuore di Milano presso la libreria Bocca, siamo lieti di invitarVi mercoledi 9 ottobre 2019, ore 17 30 alla presentazione di due libri di poesia, recentemente usciti presso la casa editrice Rediviva: „La lezione d’abisso” di Daniel Corbu, traduzione in italiano di Geo Vasile e „Diamante” di Marioara Vișan, traduzione dal romeno di Francesco Altieri. Interverranno: Daniel CORBU, Marioara VISAN, Florentina NITA, Alessandro VILLA, Violeta POPESCU. Con la partecipazione del violinista Andrei PAIU. Sempre nella serata sarà presentato il libro bilingue “INFLORESCENZE. Poeti romeni in Italia. Antologia di poesia contemporanea”, ed. Rediviva, a cura di Florentina NITA, volume già lanciato al Festival Internazionale di Poesia a Milano nel maggio 2019.

“La lezione d’abisso” di DANIEL CORBU, ed. Rediviva 2019

Saggista, dottore in filologia, editore, direttore del Museo di Letteratura Romena della città di Iasi, Daniel Corbu (n. 1953, Târgu Neamţ) è prima di tutto un poeta seguace della profetica modernità di George Bacovia (1881- 1957), ma anche della melodica tragicità di Cezar Ivanescu (1941-2008). Secondo l’eccellente studio di Theodor Codreanu, egli è giunto “a questa ironica esitazione tra il modernismo e il postmodernismo”, prova di “un buon istinto artistico che potrebbe essere a favore dell’autore poiché lascia aperta una porticina verso il seguente paradigma poetico, della trasmodernità”. Evitando a tempo l’esibizionismo parodico-ludico della generazione degli anni ottanta, le poesie di Daniel Corbu certificano un “postmoderno moderato”, affascinato dalla borgesiana biblioteca di Babele nonché dagli enigmatici idiomi, ma non tanto da non aver la forza della rottura dai modelli a partire da Eminescu, Elytis o Gellu Naum, poeti già diventati fonti di riferimento degne di essere citate (…) Dalla prefazione Geo Vasile.

“Diamante” di MARIOARA VISAN, ed. Rediviva 2019

Leggendo le poesie di Marioara Vișan, ho sempre avuto l’impressione che stesse scrivendo per allontanare la morte di qualche passo in più. In effetti, nella poesia Danza del cigno dice chiaramente: La mia canzone sta suonando allontanando l’oscurità. Una poetessa di grande sensibilità, la cui estasi è legata allo spettacolo di idee e alla rivelazione della parola. Finora Marioara Vișan ha pubblicato cinque libri di poesie: Anotimpul culorilor (2010), Roua din suflet (2011), Pelegrin printre cuvinte (2012), Metamorfoză/Metamorfosi (2016), Dincolo de tăcere/Dall’altra parte del silenzio (2018). Il libro che abbiamo di fronte, Diamante, appare in edizione bilingue (la variante italiana – Il diamante – è firmata da Francesco Altieri). La poetessa, che ha vissuto per molti anni a Torino, offre i suoi scritti sia ai romeni in patria che a quelli in Italia. Il lettore ben informato delle poesie di Marioara Vișan scopre almeno due guide che lo conducono, come i vecchi Tuareg, attraverso i suoi meandri lirici: una percezione verginale del mondo e il dramma di conoscere tutto ciò che lo circonda e di sé stesso. (Dalla prefazione di Daniel Corbu).

“Inflorescenze. Antologia di poesia contemporanea” , ed. Rediviva. All’inizio del 2019 – scrive nella prefazione Florentina NITA – abbiamo pensato di raccogliere le creazioni liriche inedite dei tanti poeti romeni residenti in Italia in un’antologia collettiva, con il desiderio di uscire in primavera con un florilegio fatto di tante piccole inflorescenze liriche sbocciate in un’unica dimostrazione di talento e sensibilità. Sono voci di cui si è sentito ancora parlare ma anche alcune che escono per la prima volta alla stampa. Per questo motivo abbiamo ritenuto utile inserire per ciascuno un breve profilo letterario e le informazioni sulla zona di origine dalla Romania nonché dell’attuale collocamento in Italia.

Fonte: Cultura Romena

sabato 5 ottobre 2019

Ravenna: Balli, cibi popolari, musica e party: anche il quartiere Farini si colora per la Notte d'oro

Balli, cibi popolari, musica e party: anche il quartiere Farini si colora per la Notte d'oro Eventi a Ravenna

Eventi / Manifestazioni

DOVE
quartiere Farini
Piazza Luigi Carlo Farini
QUANDO
il 05/10/2019 SOLO OGGI

04 ottobre 2019

Nel weekend tutta la città si accende dell’oro dei mosaici. Anche il quartiere Farini non è da meno. Per la Notte d'oro ad aprire il programma della Farini Social Week di sabato è proprio il mosaico.

Alle 17 inaugura la nuova galleria d’arte Pallavicini 22, nata quest’anno per offrire alla città di Ravenna e al quartiere Farini uno spazio destinato alle arti e agli artisti, dove poter sperimentare e farsi conoscere, riunirsi e proporre eventi e mostre, con l’obiettivo che questo luogo possa contribuire alla riqualificazione del quartiere Farini con l’arte e la cultura. Lo spazio ospita fino al 24 novembre la mostra I cartoni per i mosaici di Dora Markus.

La Notte d’Oro nel quartiere continua con Balli e cibi popolari dal mondo ai Giardini Speyer: una serata in compagnia di balli, musica popolare, laboratori e giochi per bambini e cena tradizionale rumena, a cura del collettivo Amici della Tammorra e delle associazioni Romania Mare e Mabuhay. Alle 17.30 balli e musica popolare, alle 18.30 laboratorio di bricolage e giochi della tradizione filippina, alle 19.30 cena ai giardini con sapori della tradizione rumena ed esibizione di balli filippini e dello Sri Lanka, alle 20.30 balli e musiche rumene.

In occasione della Notte d’Oro, l’osteria Il Paiolo propone un evento a cielo aperto in piazzale Farini: musica live con Piper Band e cena in veranda. Festa anni 2000 al Grinder Coffee Lab di via di Roma 178: Top of the Pop 2000s party – omaggio ai primi 10 anni del 2000.

Gli eventi della Notte d’Oro nel quartiere fanno parte della rassegna di eventi della Farini Social Week, terza edizione della settimana di iniziative, realizzata da CittAttiva in collaborazione con le associazioni, i cittadini attivi, i residenti ed i commercianti, per far conoscere, animare e vivere sempre di più il quartiere Farini.

Fonte: RavennaToday

Il direttore rumeno Petronius Negrescu a Crotone per dirigere l’Orchestra degli Incontri Musicali Mediterranei

Crotone

IL DIRETTORE RUMENO PETRONIUS NEGRESCU A CROTONE PER DIRIGERE L’ORCHESTRA DEGLI INCONTRI MUSICALI MEDITERRANEI

3 ottobre 2019

La stagione concertistica Incontri Musicali Mediterranei sta coinvolgendoun pubblico sempre più numeroso che accoglie con entusiasmo, presso il Museo di Pitagora, una ricca proposta artistica che unisce i migliori talenti locali ad artisti di fama nazionale ed internazionale.

Domenica 6 ottobre,alle ore 21, si arriverà al culmine di tale percorso con il concerto dell’Orchestra degli Incontri Musicali Mediterranei, diretta per l’occasione dal maestro rumeno Petronius Negrescu. La compagine orchestrale, nata in seno all’omonima stagione concertistica, ha all’attivo numerosi progetti e collaborazioni con direttori di fama internazionale che con la loro presenza arricchiscono il bagaglio dei migliori talenti locali.

Quest’anno, si è scelto di collaborare con il direttore Negrescu, uno dei più noti direttori rumeni nonché direttore musicale delle Orchestre Filarmoniche di Arad e Botosani. Alle prove dell’orchestra parteciperanno anche gli studenti del Liceo Musicale Gravina che avranno modo di incontrare ed assistere al lavoro di un importante maestro.

Il programma spazierà dal barocco di Bach e Haendel al classicismo di Mozart, per finire con le Danze popolari rumene di Bartok, coinvolgendo come solisti il basso-baritono rumeno Victor Aciocîrlănoaei e il pianista Alessandro Marano.

L’appuntamento si annuncia imperdibile per tutti gli amanti della buona musica.

Fonte: Strill

Norbert da Castellanza (e dal liceo Tosi), il più bravo d’Italia al test di medicina

02/10/2019 Andrea Aliverti
BUSTO ARSIZIO | VALLE OLONA

CASTELLANZA – Il miglior studente di medicina d’Italia? È un giovane di Castellanza, diplomato con il massimo dei voti al liceo scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio. Si chiama Norbert Kereszteny, ha 19 anni, è di origine rumena ma vive da quando ha sei anni a Castellanza, insieme ai genitori, infermieri di professione.

Primo su oltre 60mila studenti
La sua performance è stata raccontata questa mattina dal Corriere della Sera e i suoi genitori hanno già rilanciato l’articolo sui social affermando di essere orgogliosi di loro figlio. Norbert risulta essere il numero uno in assoluto nella graduatoria dei risultati del temutissimo test di ammissione alla facoltà di medicina del 3 settembre scorso: con 82,4 punti su un massimo di 90 ha fatto meglio di tutti gli oltre 60mila studenti che hanno partecipato al quiz.
Che Norbert avesse del talento scolastico dalle nostre parti non era poi tanto un mistero, visto che sul territorio aveva già fatto parlare di sé negli scorsi anni. Nel 2014, in terza media, era il capitano della squadra che alla scuola media Leonardo da Vinci di Castellanza si aggiudicava i giochi matematici, mentre nel 2018 aveva ottenuto la qualificazione alla fase regionale delle Olimpiadi della Chimica.

L’arma segreta? Gli anni del liceo Tosi
Ma il vero segreto del suo successo, stando a quanto ha dichiarato al Corriere, è proprio la sua scuola, il Liceo Tosi: «Devo soprattutto ringraziare i miei professori di liceo: tutti i miei compagni che hanno tentato il test, il 45% della classe, lo hanno superato. E sono andati nelle università che avevano indicato come prima scelta».

Fonte: Malpensa24

Elezioni del Presidente della Repubblica di Romania: un seggio anche a Forlì

Nel corso dell'incontro è stato ufficializzato l’accordo tra il Comune ed il Consolato per ospitare nella città mercuriale il seggio alle elezioni del Presidente della Repubblica di Romania

03 ottobre 2019

Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini ha ricevuto giovedì mattina in Municipio il Console Generale di Romania a Bologna Daniela Dobre. Nel corso dell'incontro è stato ufficializzato l’accordo tra il Comune ed il Consolato per ospitare nella città mercuriale il seggio alle elezioni del Presidente della Repubblica di Romania che sarà aperto fra l'8 e il 10 novembre.

Il Console ha espresso parole di ringraziamento per la collaborazione tra il Comune ed il Consolato, e ha sottolineato l’ottimo livello di integrazione della comunità romena all’interno della comunità forlivese. Il primo cittadino ha sottolineato "la grande disponibilità del Comune a favorire il più possibile la partecipazione democratica dei cittadini romeni", ed ha apprezzato il notevole inserimento della comunità romena nel tessuto sociale della città, esprimendo "la più ampia attenzione per lo sviluppo di una forte partecipazione di questa comunità alla vita di Forlì".

A riguardo della scadenza elettorale è necessario precisare che il quadro normativo nazionale romeno garantisce il diritto di voto a tutti i propri cittadini di età superiore a 18 anni, indipendentemente da dove risiedono. A questo si aggiunge il particolare interesse mostrato dalla comunità presente a Forlì e nel comprensorio, vista anche la sua consistente dimensione. Le votazioni saranno ospitate alla Fabbrica delle Candele venerdì 8 novembre dalle 12 alle 21, sabato 9 e domenica 10 novembre dalle 7 alle 21.

Nella foto Sindaco e Console Repubblica Romania

Fonte: ForlìToday

Caselle - Con Wizz Air un nuovo volo diretto per la Romania

4 ottobre 2019 | I voli verso Iasi, seconda città più grande del paese, saranno operati tre volte a settimana. Tariffe a partire da 24,99 euro

Wizz Air, la principale compagnia low cost dell’Europa Centro-orientale, annuncia oggi l’espansione del prio network da Torino con una nuova rotta per Iasi. I voli verso la seconda città più grande della Romania saranno operati tre volte a settimana, con tariffe a partire da 24,99 euro. Iasi, storica capitale della Romania, è stata ribattezzata ‘la città dalle cento chiese’. Situata nella regione della Moldavia rumena, è la destinazione perfetta per chi cerca una fuga in una meta ricca di cultura e di un inestimabile patrimonio architettonico.

Wizz Air nel 2020 offrirà circa 100.000 posti sulla tratta low cost da Torino. Questo volo servirà anche la comunità rumena residente in Piemonte che conta oltre 100.000 persone. Andras Rado, Corporate Communications Manager di Wizz Air dichiara: “Siamo lieti di aggiungere un’altra rotta da Torino, ideale per i city break. Iasi, città multiculturale della Romania orientale, con una vastità di attrattive culturali e architettoniche, è l’ultima destinazione nel nostro network da Torino Airport. Siamo entusiasti di poter offrire ai nostri clienti sempre più opportunità per scoprire nuove mete in Europa, grazie alla flotta più green del continente, alle tariffe basse e all’elevato livello di servizio di Wizz Air. Il team di Wizz non vede l’ora di accogliere con un caloroso sorriso i passeggeri a bordo dei nostri aerei”.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport commenta: “Siamo davvero soddisfatti degli investimenti che Wizz Air sta effettuando sull’Aeroporto di Torino. Iasi è la quinta rotta che Wizz aprirà sul nostro scalo. Le altre novità sono: dal 21 dicembre 2019 Chisinau in Moldavia e la recente apertura (agosto 2019) di Cracovia. Il network si completa con le già servite Bucarest (fino a 4 volte a settimana) e la ski route Varsavia. Grazie a questi investimenti, Wizz è il vettore che, ad oggi, ha avviato il maggior numero di nuove rotte nel corso dell’ultimo anno e che sta crescendo più rapidamente sul nostro scalo, con un’offerta complessiva di posti che raddoppierà nell’estate 2020 rispetto alla stagione estiva appena trascorsa”.

Fonte: Quotidiano Canavese

Follina, perde la borsa con soldi e documenti al parco e trova al telefono la signora che gliela restituisce

Follina - Mercoledì, 02 Ottobre 2019

Perde la borsa con soldi, telefono e documenti, la ritrova una signora follinese di origine rumena che gliela restituisce in poche ore. È successo domenica scorsa a Follina nel parco Wipfeld difronte al nuovo municipio all’ex collegio San Giuseppe.

T.T. residente a Fontanelle durante la sua gita domenicale ha dimenticato nel parco follinese la borsa con dentro soldi, documenti e carte di credito. Della dimenticanza se ne è accorta alla sera, al momento del rientro a casa dopo essere passata con il compagno anche per i Laghi di Revine Lago.

Cosa fare? Nella borsa fortunatamente era rimasto anche il cellulare. E qui entra in scena la seconda donna, una follinese di origine rumena che ha risposto al telefono. Quasi non se l'aspettava.

Le due donne si sono parlate e si sono date appuntamento al parco Wipfeld. Fatte le verifiche del caso, la borsa con tutto il contenuto è finita nelle mani della legittima proprietaria, che ha ringraziato e lasciato una ricompensa come d’uso in questi casi.

T.T., di origine colombiana ha voluto ringraziare pubblicamente la cittadina di Follina e nello stesso tempo vuole dare pubblicità al gesto di onestà, che dovrebbe essere scontato ma che in realtà non lo è per niente.

Il primo cittadino di Follina Mario Collet soddisfatto commenta “Sono orgoglioso di rappresentare una comunità nella quale vivono persone oneste. Spero che questa vicenda sia uno stimolo ancora maggiore a visitare Follina”.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto archivio Qdpnews.it).
#Qdpnews.it

Fonte: QdP - Il Quotidiano del Piave

Cade da palo della linea telefonica e muore: tragedia a Cabella

L'uomo stava scendendo da un palo quando, per cause ancora da chiarire, è caduto all'indietro da circa cinque metri

Martedì, 1 Ottobre 2019

Si chiamava Dumitru Marius Sava e viveva a Cassine l’operaio della ditta S.I.T.I. & Tel morto questo martedì dopo essere caduto da circa quattro metri mentre lavorava su un palo, tra Cabella Ligure e Carrega. Da una prima ricostruzione sembra che il 39enne di origine rumena sia caduto da una scala appoggiata al palo della linea telefonica, colpendo anche un suo collega che si trovava sotto. Addosso non aveva alcun dispositivo di protezione. Ora toccherà allo Spresal verificare la dinamica del tragico incidente.

CABELLA LIGURE – Tragico incidente sul lavoro questo pomeriggio, tra Cabella Ligure e Carrega. Un operaio di una ditta incaricata della manutenzione della linea telefonica è morto cadendo da un palo alto nove metri dove stava lavorando. Intorno alle 15 l’uomo stava scendendo quando, per cause ancora da chiarire, è caduto all’indietro da un’altezza di circa cinque metri, sbattendo violentemente la testa. A dare subito l’allarme sono stati i colleghi di lavoro che si trovavano con lui.

Immediato l’intervento del 118, arrivato sul posto con l’elisoccorso insieme ai Vigili del Fuoco di Novi Ligure. Per l’uomo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

Sul posto anche i Carabinieri di Novi Ligure, impegnati a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Fonte: RadioGold

Chi l'ha visto, il giallo di Alexandra e quell'ultima telefonata d'aiuto: uccisa o fatta prostituire in Italia?

TELEVISIONE
Giovedì 3 Ottobre 2019

«Mi hanno sequestrata e violentata, fate presto!». Chi l'ha visto? torna sulla vicenda di Alexandra Macesanu, la ragazza romena di 15 anni scomparsa il 24 luglio 2019. La giovane venne rapita dopo aver chiesto un passaggio in autostop a Gheorghe Dinca, meccanico 65enne di Caràcal (località situata a 140 chilometri circa di distanza da Bucarest, nella zona Sud-Ovest del Paese). Ma il giorno dopo, approfittando dell’assenza dell’uomo, telefona 3 volte al 112 da un vecchio telefono senza SIM che trova nell’appartamento. La telefonata disperata alla polizia romena di Alexandra venne resa nota, perché la polizia entrò soltanto 4 ore dopo l'allarme quando ormai era troppo tardi. Nella proprietà dell’uomo la polizia trova pochi resti di ossa bruciate (resti che non possono essere ricondotti ad Alexandra), due denti (da cui è stato estratto il DNA: sarebbe proprio della quindicenne), e alcuni monili di Alexandra. Nel frattempo, a seguito dell’arresto e dei vari interrogatori, dopo due giorni, Dinca, confessa di averla uccisa, avendone bruciato il corpo.

Ma c'è un mistero. L'uomo confessa ancge l'omicidio di un'altra ragazza: Si tratta di Luiza Melencu, 18 anni, scomparsa il 14 aprile 2019, mentre faceva l’autostop per tornare a casa (aveva avvisato il nonno che stava rincasando in autostop e di lei non si era più saputo nulla). Dinca fa ritrovare dei resti in un boschetto, anche questi bruciati, ma sui quali non è stato possibile fare il test del DNA per riconoscerli come appartenenti alla ragazza. Dunque, Alexandra e Luiza sono state uccise davvero o sono state rapite per essere avviate alla prostituzione, forse in Italia?

In seguito alla diffusione degli audio e alla confessione di Dinca, cresce l’indignazione dell’opinione pubblica rumena, numerose manifestazioni invadono le piazze. Migliaia di rumeni chiedono le dimissioni del governo. Cadono diverse teste, tra cui quella del capo della polizia, del ministro dell’interno e del capo delle telecomunicazioni. Molti rumeni scrivono a Chi l'ha Visto. Anche lo zio di Alexandra, Alexandru Cumpanasu. L’uomo, candidato alla presidenza del Paese, da mesi sta conducendo una battaglia per ritrovare sua nipote e grazie a lui è stata aperta un’inchiesta a livello nazionale di cui si occupa la DIICOT centrale di Bucarest (antimafia e antiterrorismo rumena). Alexandru Cumpanasu riferisce dei contatti di Dinca con l’Italia, e della possibilità che sua nipote, sia viva e si trovi nel nostro paese avviata alla prostituzione. Racconta che potrebbe essere a Bari o a Vicenza.

Fonte: Il Messaggero

Confermata la condanna a 16 anni per Emanuele Veronesi: uccise la 27enne trans Laurentia Ursaru

IL CORPO DELLA GIOVANE FU RITROVATO A ROMA, IN UN PARCO DELL'EUR, IL 10 NOVEMBRE 2017
Francesco Lepore by Francesco Lepore 3 Ottobre 2019 in Attualità

Condannato a 16 anni di reclusione per le accuse di omicidio volontario, evasione, rapina e porto illegale di coltello. La 1° Corte d’assise d’appello di Roma ha confermato, il 1° ottobre, per il 37enne Emanuele Veronesi, originario di Ostia Antica, la condanna emessa nel dicembre scorso dal gup capitolino a conclusione del processo, svoltosi con rito abbreviato, per l’uccisione delle 27enne transgender Laurentia Ursaru.

Il corpo esanime della giovane d’origine rumena era stato ritrovato il 10 novembre 2017, alle ore 14:00, all’Eur, in un parco adiacente a Via Romolo Murri da un passante, che aveva lanciato l’allarme. Vicino al cadavere, che presentava una ferita da arma da taglio al torace (il fendente aveva oltrepassato cuore e polmone della donna) fu ritrovato il portafogli di Emanuele Veronesi, che, detenuto all’epoca ai domiciliari, era scappato di casa, liberandosi del braccialetto elettronico che indossava.

L’uomo fu fermato dalla Squadra Mobile, il 12 novembre, su Lungotevere dei Vallati, ritenuto responsabile anche dell’omicidio di un giovane maghrebino, all’alba di quel giorno, in via Padre Lino da Parma. Anche in questo caso la vittima era stata uccisa con un’unica coltellata al cuore.

Veronesi, che fece poi ritrovare l’arma del delitto, ancora insanguinata, all’interno di un borsone, disse agli inquirenti di non avere nulla a che fare con l’uccisione del nord-africano. Ma la sua presenza sul luogo del delitto quel sabato era certa. Cosa che lo spinse a dire che di essersi limitato a consumare della droga con la vittima.

Circa l’omicidio di Laurentia Veronesi dichiarò di essersi allontanato da casa e recato in zona Eur alla ricerca di una prostituta con cui avere un rapporto sessuale. Incontrata la 27enne rumena, fu pattuita la somma di 20 euro. Ma quando si era accorto che Laurentiu era una donna transgender, aveva richiesto i soldi indietro. Al rifiuto della giovane ne era seguita una violenta colluttazione, nel corso della quale Veronesi aveva sfoderato improvvisamente un coltello.

L’uomo disse che il colpo era partito accidentalmente. Ma non è stato creduto né dal gup né dai giudici della Corte d’Appello.

Sull’omicidio di Laurentia, che venne a cadere alcuni giorni prima del TDoR o Transgender Day of Remembrance del 2017 (anno in cui furono 325 le persone trans uccise nel mondo), così si espresse all’epoca Cristina Leo, portavoce del Coordinamento Lazio Trans (CoLt): «A pochi giorni dal TDoR, giornata internazionale in cui la comunità trans commemora le vittime di transfobia, la notizia dell’uccisione di una giovane ragazza trans nel quartiere eur di Roma ci addolora e ci ferisce ulteriormente.

Con forza e determinazione diciamo no alla transfobia e chiediamo alle istituzioni preposte l’attuazione di politiche serie contro la discriminazione delle persone trans e a favore della loro inclusione sociale e lavorativa».

Fonte: GayNews

martedì 1 ottobre 2019

Recital de pian "Culori si Umbre" sustinut de Nicolae Dumitru, 4 octombrie la Roma

„CULORI ȘI UMBRE” @ PROPATRIA FESTIVAL 2019
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4 October 2019

RECITAL DE PIAN „CULORI ȘI UMBRE” SUSȚINUT DE PIANISTUL NICOLAE DUMITRU LA ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Vineri, 4 octombrie 2019, ora 19:00, Accademia di Romania in Roma și Asociaţia Culturală Româno-Italiană Propatria din Roma organizează concertul „CULORI ȘI UMBRE”. Concertul va fi susținut de pianistul Nicolae DUMITRU și va avea loc în Sala de concerte a Accademia di Romania in Roma (Piazza José de San Martin 1, Roma). În program piese de: J. S. Bach, George Enescu, Ottorino Respighi și Claude Debussy. Intrarea este liberă în limita locurilor disponibile cu rezervare pe: Eventbrite

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NICOLAE DUMITRU este un pianist caracterizat de Diarionews drept un artist cu „calități extraordinare, cu o foarte bogată şi minuțioasă tehnică” și de revista Melos ca „spontan, de o sinceritate deplină şi dedicat cu pasiune fiecărui detaliu”. S-a născut la București, în 1968, a studiat pianul în particular cu Sonia Ratescu și ulterior cu maestrul Dan Mizrahy. Sub îndrumarea acestuia pregătește Concertul în la major KV 488 de Mozart, pe care îl interpretează în mai 1987 pe scena Ateneului Roman, acompaniat de Orchestra de Cameră a Medicilor dirijată de regretatul Ermil Nichifor. Sub aceeași îndrumare devine întâi stagiar al Colegiului „Gnessin” din Moscova, iar apoi, ca bursier al statului român, absolvent (1998) al Academiei Ruse de Muzică „Gnessin”, la clasa maestrului emerit Mihail Sayamov. Coordonat de acesta, parcurge si studiile postuniversitare în perioada 1998 – 2001. În toți acești ani petrecuți la școala moscovită, plămăduitorul evoluției sale artistice este profesorul Emmanuel Monaszon. În perioada studiilor concertează ca solist al Filarmonicii Academice de Stat din Moscova la sala „P.I. Ceaikovski”, sub bagheta dirijorului Vladimir Ponkin, al Filarmonicii de Stat din Chișinău, dirijat de Valentin Doni, al filarmonicilor din Nijni – Novgorod, Omsk, Novosibirsk, Belgorod. După întoarcerea în țară, din ianuarie 2002 și până în prezent evoluează pe scenele principalelor filarmonici din țară, iar pe scena bucureșteană susține recitaluri la Sala Mare a Atheneului Roman, Sala Radio și Sala „Auditorium” a Muzeului de Artă. Apare ca solist invitat al Filarmonicii „George Enescu” din București și al Orchestrei Naționale Radio, cu care realizează prima interpretare Radio a Concertului pentru pian și orchestră de Antonin Dvorak. În decembrie 2009 susține un concert de gala „Vienna Christmas Proms” sub egida Raiffeisen Bank România, iar in septembrie 2010 este inițiator și solist al proiectului concertistic în aer liber „Armonii de Toamnă” la Teatrul de Vară din Herăstrau. În 11 iunie 2011 este invitat de către Institutul Francez să deschidă „Grande Journee Liszt” cu un recital în Metroul Bucureștean. De asemenea, susține recitaluri în centre culturale din țară. De-a lungul acestor ani susține numeroase lecții deschise, master – classes și workshop-uri la liceele de muzică din orașele unde susține concerte și recitaluri. Pe scena europeană susține recitaluri la Stockholm, Viena, Baden am Wien, iar în 2008 realizează la invitația Institutului Cultural Român un turneu dedicat centenarului Sigismund Toduta la Lisabona, Madrid, Barcelona, Budapesta, Veneția, Roma. În cadrul Anului aniversar Frederic Chopin 2010 este invitat în festivalul „Palatele Sankt – Petersburgului”, la Capella Academică de Stat din Sankt – Petersburg și la Galeria Armelor din Kremlin (Moscova), în festivalul „Nopțile pianistice de la Chișinău” și susține un recital și un master-class la Accademie d’Ete d’Aix-en-Provence. Din ianuarie 2011 lansează la Teatrul „Act” din București spectacolul devenit permanent „Poveste pentru pianist și măști”, cu un deosebit succes la public. În 2013 a lansat proiectul naţional de recitaluri educative „ConCerto!“, adresat tinerilor interpreți şi susținut în principalele centre filarmonice şi culturale din ţară.

Proiect realizat cu susţinerea Ministerului Pentru Românii de pretutindeni, Accademia di Romania in Roma, Institutul Cultural Român.

Parteneri: Ambasada României în Republica Italiană, “InstitutFrançais – Centre Saint Louis”, Conservatorul de Muzică “Santa Cecilia” din Roma, cluster-ul EUNIC Roma, Comune di Roma- Assessorato alla crescita culturale, Biblioteche di Roma,Fundaţia Sergiu Celibidache, HubArt Agency, Baldrini Produzioni, Ass. Roma & Romania - RO & RO”, Asociatia „Officine delle Culture”, Proiectul „Tineri pe picioare”, Golden Accademy.

Patronaje: Senatul Republicii Italiene, Camera Deputaților a Republicii Italiene, Consiliul Regional Lazio, Ambasada României în Republica Italiană, Ambasada Republicii Moldova în Italia, Reprezentanța Comisiei Europene în Italia, Comune di Roma – Departamentul pentru dezvoltare culturală, Comune di Roma – Departamentrul Biblioteci.

Parteneri media:

În România: Agenţia Naţională de Presă AGERPRES, TVR Internaţional, TVR Moldova, Radio România;

În Italia: Agenzia Stampa Askanews, Agenzia Nuova, Giornale Diplomatico, Oltre le Colonne, Abitare a Roma, Italia a Piedi, Roma a Piedi, Roma Week-end, Roma Multietnica, B in Rome, Il Metropolitano, Più Culture, Yes Art Italy, Officina delle Culture, Associazione Culture del Mondo, Cultural Pro, Abitare a Roma;

În Spania: Agenţia de Presă “Occidentul Românesc”

În Belgia: Arthis Radio-Tv

INFO
www.propatriavox.it
#FestivalPropatria2019 #GreenEdition
https://www.facebook.com/propatriafestival/
tel. 0039-3668986379 - info@propatrivox.it
#MRPRomaniawww.facebook.com/mprpromania

Accademia di Romania in Roma