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domenica 8 dicembre 2019

Memorie di un vissuto recente di Doina Botez al Palazzo Santa Chiara a Roma da venerdì 13 dicembre

Presso il Palazzo Santa Chiara (piazza S. Chiara, 14) a Roma, venerdì 13 dicembre 2019 alle ore 17.30, si terrà il vernissage della mostra di Doina Botez Memorie di un vissuto recente promossa dal Centro Studi Arte Contemporanea Preferiti e dalla Nuova Associazione Amici di Quaderni Radicali. La mostra è curata da Carla Mazzoni e Giuseppe Rippa.

"Memorie di un vissuto recente è una mostra nata un po’ per caso - scrive Doina Botez -, un po’ voluta ulteriormente, come un rigurgito di un vulcano, che troppo mugugnava dentro di me da tanto tempo, reduce di un’autocensura ormai abitudinaria dei tempi bui del regime comunista.

Avendo ricevuto l’invito per una mostra sul rinoceronte a Lisbona – prosegue l'artista -, ho subito pensato al drammaturgo rumeno-francese, Eugène Ionesco e alla sua opera teatrale Il Rinoceronte - opera conosciuta come la metafora per eccellenza del conformismo e della dittatura, fino all’alienazione totale e all’ingresso nella irresponsabilità collettiva, cui gli individui sono sottoposti nelle società moderne.

La rinocerontite, la metamorfosi dell’uomo, è l’immagine che mi ha più toccato. Così è nato questo ciclo di quadri omaggio al padre del teatro dell'assurdo. Creare queste opere è stato un lavoro doloroso, d’introspezione e di memorie dormienti.

L’esposizione comprende alcune tecniche miste su carta, un olio-acrilico su tela nonché delle illustrazioni per le poesie di un libro per bambini, “…..”, della poetessa rumena Ana Blandiana del 1988, mai esposte fino ad ora, dove la personalità prepotente e dispotica del gatto Arpagic, accresce ogni giorno di più. Sua immagine è stata subito interpretata come la metafora del dittatore Ceausescu.

Il libro fu censurato e ritirato immediatamente dalle librerie. La poetessa ed io siamo state ammonite. Io non ho avuto più il permesso di illustrare libri…”.

Doina Botez biografia

Nata a Bucarest nel 1951 consegue la laurea in Belle Arti nel 1975, con la borsa di merito "Ion Andreescu" vinta nel 1974, presso l'Istituto Universitario "Nicolae Grigorescu" di Bucarest. Si dedica all'illustrazione dei libri, soprattutto per bambini, oltre alla pittura e alla grafica, e diventa anche scenografa della casa cinematografica rumena di cartoni animati Animafilm.

Fin dal 1974 partecipa alle esposizioni collettive organizzate dall'Ordine degli Artisti di Romania. Nel 1984 le viene conferita una borsa di studio, in Italia, nel quadro dell'accordo culturale italo-rumeno. Riesce ad esprimere, nella sua opera, anche alcuni aspetti tragici della dittatura, fino alle ammonizioni per le illustrazioni dei versi della poetessa dissidente Ana Blandiana.


In seguito le autorità comuniste interdicono sua qualsiasi attività professionale nel campo dell’illustrazione di libri. Questo è il momento cruciale che determina la sua decisione di lasciare il Paese natio.


Nel mese di novembre del ’89, un solo mese prima della caduta del regime comunista, parte per l’Italia. Dal 1989 vive e lavora a Roma, si dedica esclusivamente all’attività di pittura e grafica (al suo attivo 33 mostre personali) e nel 2004 diventa cittadina italiana.

Nel gennaio 1996, su invito del Governo Rumeno, in occasione della mostra "Monumenta Romaniae Vaticana", esegue un'interpretazione della "Madonna Rumena" quale dono a Sua Santità Giovanni Paolo II.

Nel 2000 realizza l'opera monumentale raffigurante un baccanale con personaggi e simboli tipici del corteo dionisiaco, dipinto che orna una delle cupole delle grotte d'invecchiamento ed affinamento della cantina d'arte della casa vinicola Mastroberardino.

Nel 2009, per la mostra personale “Nosce te ipsum”, nella Sala delle Colonne di Castel Sant’Angelo in Roma, riceve il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma.

Nel 2013 Skira Editore ha pubblicato l’album monografico “Doina Botez, Il corpo dell’immagine, opere 1989 -2013” a cura di Flaminio Gualdoni.

Fonte:Agenzia Radicale

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