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mercoledì 20 gennaio 2021

La Fortezza Râşnov – un’attrazione turistica dalla Romania da non perdere

La Fortezza Râşnov, una delle fortezze più antiche e meglio conservate della Romania, costruita nel XIII secolo per proteggere i villaggi della Transilvania contro le invasioni straniere.


La Fortezza Rasnova, Distretto di Brasov, Romania










Una delle fortezze più antiche e meglio conservate della Romania, costruita nel XIII secolo per proteggere i villaggi della Transilvania contro le invasioni straniere è stata costruita in pietra, mattoni e malta, materiali che si sono dimostrati molto resistenti nel tempo. Questa è stata considerata una seconda casa da parte degli abitanti di Râşnov, fatto per cui, i suoi mezzi di difesa sono stati migliorati costantemente fino al XIX secolo. Gli abitanti del villaggio si sono rifugiati qui così spesso che hanno dovuto costruire una scuola e una cappella, in modo che possano continuare qui la loro vita quotidiana.

 

La fortezza aveva tutto ciò che era necessario, eccetto una fonte d'acqua. Quando rimanevano senza acqua, di notte uscivano di nascosto dalla fortezza e portavano acqua da una sorgente nota solo a loro.

 

Tuttavia, questa soluzione improvvisata gli ha fatto perdere la lotta contro Gabriel Bathory, il principe della Transilvania. Gli abitanti di Râşnov sono stati costretti a consegnare la città quando il principe ha scoperto la loro sorgente segreta e ha bloccato l'accesso ad essa.

 

Questa sconfitta ha dimostrato la necessità di un pozzo all'interno della fortezza. E così, tra il 1623 e il 1640, è stato creato un pozzo. E' stato scavato direttamente nella roccia, secondo la leggenda, da due prigionieri turchi, per riconquistare la loro libertà. Tuttavia, è più probabile che sia stato il lavoro degli specialisti impiegati dalla città.

 

Râşnov si è conservato in condizioni quasi perfette. Il cortile è pavimentato con delle strade in pietra che collegano le case tra di loro: la casa del fabbro, la casa del falegname e la casa del vetraio. Essi sono ancora in piedi, ma nei giorni nostri funzionano come negozi di souvenir e musei. Davanti alla fortezza, c'è un cortile esterno all'aperto, dove erano tenuti i bovini.

 

Tra il 1658 e il 1661 gli abitanti di Râşnov sono stati costretti a ritirarsi spesso nella fortezza, a causa delle invasioni turche. Dopo ogni attacco, hanno dovuto riparare le loro case. Nel 1718 una grave epidemia di peste colpì il villaggio e 1.161 persone sono morte. Nello stesso anno, un incendio distrusse l'intero villaggio e raggiunse anche la fortezza, bruciando alcune case e la cappella.

 

Poi, nel 1802, un terremoto ha atterrato alcune delle torri della fortezza. Râşnov è stata utilizzata per l’ultimo durante la rivoluzione del 1848, così quando le truppe ungheresi e austriaci hanno attraversato il villaggio, la gente si ritirò nella sicurezza della fortezza. 

 

Fonte: Imperial Transilvania

Rome is More, progetto con espressioni romane tradotte in inglese: intervista all'imprenditrice romana „"Se Lallero", "Aho", "Sti c...i", le espressioni romane portano fortuna ad un'imprenditrice romana: la storia di Rome is More

Rome is More, progetto con espressioni romane tradotte in inglese: intervista all'imprenditrice romana


Una pagina social aperta quasi per gioco da Carolina Venosi, nella quale si traducono in inglese le tipiche espressioni romane. Così nasce il progetto Rome is More oggi diventato anche uno store.


Rome is More, progetto con espressioni romane tradotte in inglese: intervista all'imprenditrice romana.

 

Romana doc, con genitori e nonni romanissimi. Architetto che però non ha mai intrapreso questa carriera professionale, poiché le sue scelte sin dai tempi dell'università si sono totalmente rivolte verso marketing e comunicazione. Carolina Venosi, con un ricco bagaglio da strategist e project manager per varie aziende, blogger con un amore incredibile per la città eterna, è la fondatrice di uno dei progetti "romani doc" più amati e riusciti degli ultimi anni.

 

Rome is More è il nome del progetto di successo nato con l'obiettivo di tradurre in modo divertente le espressioni romanesche in inglese. Da "Eddaje" a "Se lallero", da "Stacce" a "Nun fa er provola" il repertorio creato da Carolina Venosi e arricchitosi nel tempo è un vero e proprio fenomeno prima social e poi imprenditoriale che RomaToday si è fatto raccontare meglio proprio da chi ha avuto questa geniale idea.

 

Huffington Post

Rome is More, progetto con espressioni romane tradotte in inglese: intervista all'imprenditrice romana

 

Carolina, come è nato Rome is More?

 

Rome is More è nato un po' per gioco, mentre lavoravo come responsabile marketing per un'altra azienda romana. Una pagina Facebook e Instagram che ho aperto nell'ottobre 2019. Desideravo un progetto nel quale poter decidere io come fare le cose. E ho iniziato così a tradurre il romanesco in inglese, perché anni prima in Erasmus a Parigi mi era capitato di farlo con i francesi.

 

Nel tempo Rome is More si è evoluto. Quando hai capito che poteva diventare il tuo lavoro a tempo pieno?

 

Da agosto 2020 Rome is More è al 100% il mio lavoro, mi sono licenziata dall'azienda per cui lavoravo precedentemente. Questa scelta è stata un percorso graduale. A farmi intuire che poteva diventare un lavoro è stata, in primis, la proposta editoriale arrivata da Mondadori per la pubblicazione di un libro con una raccolta di queste frasi. Da lì ho iniziato a riflettere e a capire che avrei dovuto ragionare in maniera più seria a questo mio progetto. Ho fatto un piccolo test aprendo un e-commerce con il merchandising collegato e ho visto che iniziava ad andare bene, mentre io iniziavo un po' a soffrire perché stava diventando sempre più pesante gestire il lavoro e il mio progetto. Mi sono data un tempo e poi ho deciso, anche perché se non l'avessi fatto mi sarei sicuramente pentita. 

 

Carolina Venosi





















































Rome is More è diventato anche un negozio recentemente?

 

Sì ho aperto il 13 dicembre il primo store di Rome is More a Testaccio. In realtà siamo stati più chiusi che aperti a causa delle restrizioni (sorride, ndr), qui prima di tutto c'è il mio ufficio e poi vendo il merchandising strettamente legato alla pagina, come spille, tazze, shopper e prodotti di altri designer o brand che nascono con il patrocinio della romanità. Un concept store tutto dedicato a Roma insomma.

 

Dietro alla creazione di questo progetto ci sei soltanto tu, ma ad oggi il team si è esteso?

 

Sì, oggi siamo 4, più vari collaboratori esterni. C'è ad esempio un agente commerciale che si occupa di posizionare i nostri prodotti all'interno di musei o di shop selezionati. 

 

Sin dalle origini il punto di forza di Rome is More è stata la traduzione dal romanesco all'inglese delle espressioni romane. Ad oggi, secondo te, questo progetto piace di più agli stranieri o ai romani?

 

Ho capito che piace di più ai romani e agli italiani in generale, l'ho capito quasi subito e anche per questo ho cercato di semplificare al massimo la traduzione senza andare più sullo specifico dell'inglese perché altrimenti non faceva ridere. Piano piano ho adattato il modo di tradurre le parole a quello che era il modo italiano di parlare inglese, un po' "maccheronico" diciamo.

 

Cos'è che secondo te fa amare così tanto il dialetto romano?

 

La spontaneità, la simpatia, secondo me insieme al napoletano è questo il dialetto più bello d'Italia. E' passionale, un po' più di cuore, con una sola parola, dandogli l'intonazione giusta, si riesce a spiegare un concetto che magari in italiano andrebbe spiegato con tre frasi. E' la bellezza dei dialetti che restano un patrimonio immateriale enorme, unico. Noi romani abbiamo proprio una grammatica a parte.

 

Quali sono le espressioni romane più amate e comprate nel tuo shop?

 

Ci sono due scuole di pensiero opposto, c'è chi ama i grandi classici come "mai na gioia", "se lallelo", "eccalà" e "eddaje" che sono le espressioni più acquistate e poi c'è tutto il filone "volgare" che in tanti amano. La cosa divertente è quando le persone in negozio ti chiedono le cose: "vorrei 'Una sti c...i, una 'Me coj..i'e ce l'hai una 'Chi te se i....a" per caso? E' davvero comico il momento della vendita.

 

Autrice: Francesca Demirgian

11/01/2021


News da 3 Fonti: Rome Today, Huffington post Instagram

martedì 19 gennaio 2021

Vinovat de amor calificat, român de 57 de ani, din Ascoli Piceno

Ascoli Apicena 

Un român în vârstă de 57 de ani a ajuns în închisoare cu acuzația de omor calificat. Audiat de către Procurorul Umberto Monti, acesta nu și- a mărturisit fapta, însă elementele adunate de anchetatori il invinovățesc.

 

Crima a avut loc în data de 15 ian.a.c., în centrul istoric al orașului Ascoli. 


Franco Lettieri., bărbatul înjunghiat mortal, era un fost colaborator al justiției, cunoscut sub porecla de „O 'Cacaglio". Se mutase din Campania, unde fusese implicat în unele fapte legate de crima organizată și fusese condamnat pentru participare la crimă organizată.

 

Colaborase cu justiția, trăind o perioadă sub protecție care și primise o sumă de bani pentru a-și putea reconstrui viața. S-a stabilit așadar în orașul Ascoli.

Atacul ar fi avut loc pe strada delle Stelle. După ce a fost înjunghiat, a reușit să ajungă pe strada Soderini, unde a căzut la pământ. Gasit de carabinierii care au ajuns la fața locului a menționat numele a doi români, tânărul cu care se certase și unchiul acestuia din urmă. 


P.L.

A fost arestat, prin urmare, numitul  Petre Lambru, de 57 ani, zidar de origine română, cu reședința în orașul Ascoli, care a intervenit pentru a-și apară nepotul aflat în altercație cu victima. Românul a atacat victima cu 3 lovituri de cuțit și apoi a fugit.


Lettieri, în trecut, fusese suspect în cazul morții unei femei din Ascoli, pentru care totuși Poliția nu a reușit să adune suficiente dovezi.


Stiri din 3 surse: Marche News, Salerno Today, Anteprima24


19/01/2021

2 Romeni, 1 italiano e 72 kg di parmigiano


La Polizia di Stato di Carpi ha denunciato in stato di libertà, al termine di una articolata attività di indagine, un italiano di 54 anni e due rumeni di 31 e 44 anni, pluripregiudicati per reati predatori, specializzati in furti e rapine in danno di supermercati.

I due stranieri sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in quanto ritenuti responsabili in concorso di un furto aggravato commesso nell’agosto 2019 all’interno del supermercato LIDL di Carpi, dove con particolare destrezza erano riusciti a rubare sei colli di formaggio Parmigiano Reggiano del peso complessivo di 72 kg per un valore commerciale di circa 1500 euro.


Il 54enne, invece, è stato denunciato per il reato di favoreggiamento personale, per aver omesso di riferire agli investigatori a chi aveva prestato l’autovettura con la quale era stato poi perpetrato il furto.


Il reato di favoreggiamento personale di cui all'art. 378 c.p. punisce chi aiuta ad eludere le investigazioni dell'autorità dopo la commissione di un delitto. La pena viene stabilita dal Giudice, in base al codice penale e alla natura dei fatti commessi, partendo da una multa di 514Euro fino a 4 anni di reclusione.


19/01/2021


Fonte: Sulpanaro, Voce, La Pressa

Salva la vita ad un romeno e viene premiata da Mattarella. Chi sono gli altri premiati?


Onorificenze al merito: il Presidente della Repubblica Mattarella premia 36 eroi civili. Ecco le loro storie

 

In un oceano di negatività, qualche buona notizia ogni tanto emerge.


Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha riconosciuto lo scorso martedì 29 dicembre, 36 onoreficenze al merito di alcuni cittadini che si sono distinti nella loro vita per atti di solidarietà, di volontariato, di promozione della cultura, di legalità, di diritto alla salute e per aver svolto diverse attività a favore della società civile.

 

Rachele Spolaor

La premiata Rachele Spolaor (25) anni di Mestre
. Ha salvato la vita a un 35enne romeno, gettandosi sui binari della stazione di Mestre il 10 dicembre scorso. “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuta in soccorso di un uomo che si era gettato sui binari della stazione di Mestre”.

Gli altri premiati sono: 


1) Chiara Amirante, 54 anni (Roma). Fondatrice della Comunità 'Nuovi orizzonti', impegnata nel recupero dei tossicodipendenti. “Per il suo straordinario contributo al recupero delle marginalità e fragilità sociali e al contrasto alle dipendenze”.

 

2) Domiziana Avanzini, (48) di Trieste, che fondò nel 1979, nella sua città, una delle prime associazioni di volontari ospedalieri in Italia.“Per la sua preziosa opera di assistenza e supporto ai malati nelle strutture ospedaliere”.

 

3) Nazzarena Barboni, (51) di Camerino, che si occupa con l'associazione 'Raffaello Onlus' dei bambini ricoverati in Oncoematologia Pediatrica “Per la sua generosa dedizione al supporto ai piccoli pazienti oncologici e alle loro famiglie”

 

4) Carolina Benetti, (89) di San Giovanni Lupatoto. “Per la sua generosità e la totale dedizione all’integrazione e supporto di giovani con disabilità”.

 

5) Rachid Berradi, (45) di Palermo. “Per la sua appassionata promozione di una cultura della legalità e per il contributo al contrasto all’emarginazione sociale”.

 

6) Valentina Bonanno, (30) di Milano. Sin da bambina ha vissuto tra Italia e Kenya, dove insieme alla madre ha fondato l'associazione Maharagwe Fauzia Onlus che presiede. “Per il suo contributo, in ambito internazionale, alla diffusione di pratiche sicure di supporto alla gravidanza”

 

7) Alma Broccoli, (92) di Dormelletto. Da quando è andata in pensione e ha deciso di dedicarsi al volontariato, è la centralinista della Croce Rossa di Arona. “Per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della solidarietà”.

 

8) Laura Bruno, (91)di Crotone. Inizia a svolgere attività di Volontaria Vincenziana presso una Parrocchia della Borgata Ottavia. “Per l’encomiabile esempio di generosità e solidarietà con cui da sempre opera a supporto delle persone emarginate”.

 

9) Angela Buanne, (54) di Napoli. È la madre di Livia Barbato, deceduta poco più che ventenne nel luglio 2015 per le ferite riportate in un incidente stradale causato dal fidanzato, che in stato di ebrezza, guidò contromano per diversi chilometri. “Per il suo contributo alla causa della sensibilizzazione presso i giovani sul tema della sicurezza stradale e del contrasto all’alcolismo e alle stragi del sabato sera”.

 

10) Ciro Corona, (40) di Napoli-Scampia. Fondatore e Presidente dell'associazione (R)esistenza Anticamorra “Per il suo quotidiano e instancabile impegno nella promozione della legalità e nel contrasto al degrado sociale e culturale”

 

11) Nicoletta Cosentino, (49) di Palermo. Vittima di violenza domestica riesce ad effettuare, con difficoltà, un percorso di recupero nel centro antiviolenza 'Le Donne Onlus' di Palermo. Con il sostegno del Centro Astalli e dell'Associazione Pellegrino della Terra supera una storia personale di abusi e ricostruisce la propria vita. “Per il suo esempio di reazione e per il contributo offerto nella promozione di una cultura di contrasto alla violenza sulle donne e di recupero delle vittime di abusi”

 

12) Don Luigi D’Errico, (58) di Roma. “Per il suo quotidiano impegno a favore di una politica di reale inclusione delle persone con disabilità e per il contrasto alla povertà e alla marginalità sociale”

 

13) Aldo Andrea Di Cristofaro, (77) di Bagnaturo di Pratola. Da sempre impegnato in iniziative di solidarietà verso gli italiani che vivono in Canada così come in progetti di beneficenza e solidarietà verso la sua terra di origine.“Per le sue iniziative di solidarietà nei confronti dei connazionali in Canada, così come a favore della comunità di origine nel nostro Paese”.

 

14) Vittoria Ferdinandi, (34) di Perugia. Direttrice del ristorante 'Numero Zero' ed impiega, nel suo locale, un gruppo di ragazzi e ragazze che soffre di disturbi mentali. “Per il suo contributo nella promozione di pratiche di autonomia e di inclusione sociale per i malati psichiatrici”

 

15) Anna Fiscale, (32) di Verona. Animatrice della cooperativa sociale Quid Onlus che ha un doppio obiettivo: riciclare stoffe in eccesso e dare lavoro a donne svantaggiate e in generale persone con fragilità. “Per il suo appassionato contributo e lo spirito di iniziativa con cui ha lavorato sulle vulnerabilità e le differenze per trasformarle in valore aggiunto sociale ed economico”

 

16) Danilo Galli, (40) anni di Roma. Da 11 anni autista dell’Azienda di Trasporti di Roma (Atac). Nel settembre 2020 ha salvato la vita ad una donna che stava per gettarsi dal ponte di Via delle Valli a Roma. “Per il suo coraggioso e tempestivo intervento nel soccorso a una donna che minacciava di gettarsi da un viadotto”

 

17) Cinzia Grassi, (62) di Roma. E' stata coordinatrice dell'Osservatorio per il contrasto all'abuso e alla pedo-pornografia. “Per la sua importante opera di sensibilizzazione e conoscenza della patologia del diabete giovanile insulino-dipendente e di promozione di una cultura di contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni”

 

18) Elisabetta Iannelli, (52) di Roma. Segretario generale della Federazione Italiana Associazioni di Volontariato in Oncologia. “Per l’impegno profuso nella tutela dei diritti dei malati oncologici e nella difesa della loro qualità di vita”

 

19) Sara Longhi (38), e Alfonso Marrazzo (36) anni di Bologna. Danno vita al 'Senza nome' caffe', un bar che ha la funzione di far interagire le persone affette di sordità con gli udenti. A servire la clientela sono dei ragazzi sordi. “Per il loro esemplare contributo alla conoscenza delle diversità e alla promozione di una cultura di reale inclusione e dialogo”

 

20) Egidio Marchese (52) di Aosta. Presidente della DISVAL ASD, società sportiva valdostana per persone con disabilità, gestita interamente da disabili. “Per il suo impegno nello sport paralimpico e la sua dedizione alla pratica sportiva come occasione di inclusione sociale”

 

21) Don Tarcisio Moreschi e Fausta Pina entrambi (73 anni entrambi) di Brescia. Operano in Africa, dove animano un villaggio per cento bambini orfani, di cui alcuni sieropositivi. “Per aver dedicato la loro vita, in ambito internazionale, alla cura, tutela e istruzione di bambini orfani e con disabilità”


22) Padre Salvatore Morittu (74) di Sassari. Da sempre impegnato nella lotta contro le tossico-dipendenze e l’emarginazione sociale. “Per aver dedicato tutta la sua vita al contrasto alle tossico-dipendenze e all’emarginazione sociale”

 

23) Enrico Parisi (28) di Corigliano-CS. All'interno dell’azienda ha creato “+ che olio coltiviamo cultura”, una sezione che mira alla realizzazione di progetti di sostenibilità sociale, economica ed ambientale. “Per il suo appassionato contributo alla promozione di pratiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica”

 

24) Valeria Parrini (65) di Piombino. Fondatrice e Presidente onoraria dell'Associazione Nazionale per la Sicurezza sul lavoro. “Per il prezioso contributo che, da molti anni, offre sul tema della sicurezza dei lavoratori”

 

25) Immacolata Petrosino e Ugo Martino (73) di Isernia. Fondano l’Associazione Oltre la Vita Onlus in nome del figlio Francesco, giovane vittima nel disastro ferroviario di Roccasecca del 2005. L’associazione finanzia progetti in favore della popolazione di Makamba in Burundi. “Per l’opera di solidarietà offerta, in ambito internazionale, a favore della promozione dei diritti di base assistenziali e sanitari”

 

26) Michela Piccione (35) di Sava. Ha perso il lavoro dopo avere denunciato alla Cgil tutte le irregolarità riscontrate in un call center, con lavoratori sfruttati per un compenso irrisorio. “Per il suo coraggioso gesto di denuncia delle condizioni di sfruttamento del lavoro giovanile”

 

27) Serena Piccolo (18) di Pomigliano d’Arco. Si è diplomata con 100/100, nonostante l'aplasia midollare, che l'ha costretta a un trapianto. “Per il suo esempio di forza d’animo e determinazione”

 

28) Enrico Pieri (86) anni di Sant’Anna di Stazzema. Vide morire per mano nazista a Sant'Anna di Stazzema i genitori, due sorelle, nonni, zii e cugini. “Per l’impegno, di tutta una vita, a favore della tutela della memoria, della diffusione della conoscenza storica e della difesa dei principi alla base della convivenza democratica”

 

29) Christian Plotegher (45) di Rovereto. Titolare di Barber Factory 1975. In seguito all’incontro con Tommaso, un bambino autistico di 2 anni, e sua madre, Barbara, ha deciso di stabilire “l’ora della quiete” che si tratta di un tempo dedicato a tagliare i capelli ai bambini autistici in un ambiente confortevole, poco rumoroso e non affollato. Insomma che li metta a proprio agio al riparo da fonti di stress e dal rischio di crisi. “Per il suo contributo nella realizzazione di ambienti della vita quotidiana accessibili ed inclusivi anche per ragazzi con disabilità”

 

30) Fabiano Popia (77) di Valsinni. Nel 1995 perde la figlia Rosella, vittima di un incidente stradale a Valsinni, dove stava trascorrendo le vacanze estive. Fabiano e la moglie Elvira, nel rispetto delle sue volontà, decidono di donare gli organi, facendo di Rosella il primo donatore multiorgano della Regione Basilicata: salva ben 7 persone. “Per la sua dedizione e il suo quotidiano impegno nella promozione della cultura del dono degli organi”

 

31) Giovannella Porzio (24) di Torino. Affetta dalla malattia rara Charcot-Marie-Tooth che l’ha costretta alla carrozzina dall’età di 10 anni. È testimone per l’Associazione Progetto Mitofusina 2 Onlus e Telethon. “Per il suo appassionato contributo nell’abbattimento delle barriere fisiche e mentali e nella diffusione di pratiche di inclusione”


32) Mattia Villardita (27) di Savona. Ve ne avevamo già parlato nei giorni scorsi, in un apposito articolo. E' il fondatore di 'Supereroiincorsia', un gruppo di giovani impegnati nel volontariato nei reparti pediatrici. “Per l’altruismo e le fantasiose iniziative con cui contribuisce ad alleviare le sofferenze dei più giovani pazienti ospedalieri”

 

Autore: Salvatore de Rosa

30/12/2020


Fonti: Il Meteo

lunedì 18 gennaio 2021

Come si richiede legalmente il Reddito di Cittadinanza?

Il Reddito di Cittadinanza è un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. 

Il beneficio viene erogato attraverso una carta di pagamento elettronica, la Carta Reddito di Cittadinanza.

 


DECORRENZA E DURATA

Il Reddito di Cittadinanza decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda ed è concesso per massimo 18 mesi. 

Dopodiché, può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, presentando la nuova domanda a partire dal mese solare successivo.

 

QUANTO SPETTA

Il beneficio economico è dato dalla somma di una componente a integrazione del reddito familiare e di un contributo (eventuale) per l’affitto o per il mutuo, sulla base delle informazioni rilevabili dall’ ISEE e dal modello di domanda.

Complessivamente, non si potrà percepire un importo inferiore a 480 euro annui a titolo di integrazione al reddito e per locazione o mutuo.

 

REQUISITI

A. Requisiti di cittadinanza 

1.              cittadino italiano o di un paese dell’Unione europea;

2.              familiare di un cittadino italiano o dell’Unione europea titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

3.              cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso;

4.              titolare di protezione internazionale.

5.              È necessaria la residenza in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

 

! Il richiedente non deve essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell'arresto o del fermo e non deve essere stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per uno dei delitti di cui agli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640 bis del codice penale.

 

B.Requisiti economici

1.              Il nucleo familiare deve possedere, congiuntamente: ISEE inferiore a 9.360 euro. 

2.              patrimonio immobiliare in Italia e all'estero inferiore a 30.000 euro, senza considerare la casa di abitazione;

3.              patrimonio mobiliare (, esempio depositi, conti correnti, ecc.) inferiore a: 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente; 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti; 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti, incrementati di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo.

4.              Questi massimali sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente con disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza presente nel nucleo;

5.              il reddito familiare non dovrà superare la soglia annua calcolata moltiplicando 6.000 euro per il relativo parametro della scala di equivalenza. I

 

Nessun componente del nucleo, inoltre, deve essere intestatario o avere piena disponibilità di:

1.        autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la domanda di RdC/PdC, oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, in entrambi i casi immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti la domanda.

2.        navi e imbarcazioni da diporto 

 Per verificare se il proprio ISEE in corso di validità dà diritto a richiedere il Reddito è possibile utilizzare il Simulatore presente nella pagina del calcolo dell' ISEE. 

 Il Reddito di Cittadinanza è compatibile con il godimento della NASpI e dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL) o di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.

È compatibile anche con lo svolgimento dell’attività lavorativa.

 

COME FARE DOMANDA

1.       presso Poste Italiane;

2.       portale www.redditodicittadinanza.gov.it

3.       presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF) o i patronati;

4.       in  sede o in modalità telematica attraverso il sito INPS.

18/01/2021

 

Fonte: INPS

Generazione ponte. Il riscatto dei giovani migranti

Abdullahi Ahmed, fondatore dell’associazione torinese che riunisce rifugiati, seconde generazioni e italiani, racconta la sua storia fatta di sacrifici ma anche di soddisfazioni, con la speranza che altri ragazzi come lui ne possano trarre ispirazione: «Vogliamo cambiare la narrazione legata all’immigrazione»

 


Nuove radici

Abdullahi Ahmed è nato a Mogadiscio, in Somalia, nel 1988 ma vive in Italia dal 2008. La sua è la storia di tanti giovani con un background migratorio alle spalle. La partenza da uno stato infiammato dalla guerra civile, uno zaino con dentro lo stretto indispensabile, il deserto, un barcone nel buio pesto del Mediterraneo, l’arrivo a Lampedusa. Qui però la storia di Abdullahi Ahmed prende un’altra piega.


Viene trasferito in provincia di Torino, città che lo ha adottato e gli ha messo in mano un futuro. In poco tempo Ahmed diventa mediatore culturale e immagina un modello di cittadinanza attiva che faccia sentire i giovani stranieri veramente italiani, a prescindere da un foglio di carta o da un’identificazione legale. Va nelle scuole a parlare a ragazzi poco più giovani di lui, italiani e non. Fonda, insieme a un gruppo di amici provenienti ognuno da un continente diverso, l’associazione culturale Generazione Ponte, che riunisce rifugiati, seconde generazioni e italiani.

 

Crea il Festival dell’Europa Solidale e del Mediterraneo, meglio conosciuto come Festival di Ventotene e ispirato proprio a quell’idea di Europa aperta e solidale promossa dal manifesto di Altiero Spinelli. Pubblica la sua biografia, Lo sguardo avanti. Dopo 13 anni di lontananza dalla sua Somalia, e dalla famiglia che ancora vive lì, decide che è finalmente ora di prendere un aereo e tornare indietro. Il volo è fissato per il primo marzo 2020, la pandemia di Covid lo ferma, ma il suo lavoro di creatore di ponti non è stato contagiato:

Cosa unisce la Generazione Ponte?


«Questo progetto nasce grazie a dieci ragazzi provenienti da ogni angolo di mondo: Pakistan, Afghanistan,  Cina, Romania, Italia, Perù, e due dalla Somalia. Siamo persone libere, non condizionate da preconcetti e sovrastrutture. Ciò che ci accomuna è la voglia di creare azioni concrete ed essere un ponte tra generazioni e culture diverse. Vogliamo cambiare la narrazione legata all’immigrazione».


Autore: Margherita de Gasperis

16/01/2021


Fonti: LK Linkiesta, Nuove radici



Il reddito di cittadinanza: lo chiedono in tanti ma vengono arrestati! Perché?


Pretendeva le fosse concesso il reddito di cittadinanza, ma la carta d’identità era "sospetta" e cosi che l
a dipendente di un ufficio postale ha chiamato la polizia. 

La ragazza, una romena di 25 anni con precedenti per reati contro il patrimonio, faceva uso di una carta d’identità contraffatta, perciò veniva arrestata e indagata per truffa aggravata per il conseguimento di erogazione pubblica (reato contro la pubblica amministrazione, previsto dall'art. 640 co.2, n.2, codice penale).


Un altro caso veniva segnalato il 2 dicembre anno scorso a Milano quando un romeno di 38 anni aveva presentato agli sportelli postali un documento di residenza con alcuni particolari che non sembravano autentici, il timbro e la data di rilascio. Di conseguenza, la dipendente aveva allertato la polizia. Poco dopo, l’uomo era stato arrestato. 


Altri casi in zona Carrobbio, dove nello stesso giorno due donne romene di 44 e 63 anni, in due sportelli diversi avevano chiesto il reddito di cittadinanza utilizzando documenti con firme, date di scadenza e timbri sospetti al dipendente postale. Risultava dopo un accertamento effettuato che entrambe avevano già percepito nei mesi precedenti somme previste come reddito di cittadinanza. Perciò  sono state arrestate anche esse per tentata truffa aggravata. 


Per lo stesso reato, truffa aggravata viene indagata dalla Polizia anche donna di 40 anni romena che ha omesso di dichiarare la sua convivenza con un uomo già percettore dello stesso sussidio. Perciò non avrebbe avuto il diritto di percepirne un altro.


Come procedevano: 
I richiedenti avevano presentato on-line sul portale Inps le domande per ottenere il Reddito di Cittadinanza.

Ulteriormente, ricevuto un Pin dall’Inps, potevano recarsi presso gli uffici postali e ricevere le tessere elettroniche prepagate relative al beneficio .

Dopodiché si poteva incassarne il saldo.

Sfortunatamente, l'obiettivo corretto ma i mezzi sbagliati...i richiedenti al momento sono tutti indagati per un reato grave, rischiando la loro libertà. Perché secondo la Legge:

Il reato: I fatti previsti dall' art. 640 c.p. riguardano l’ottenimento di contributi, finanziamenti o altre erogazioni concesse dallo Stato, da altri enti pubblici o dall’Unione Europea. Si procede d'ufficio. La pena prevista per il soggetto che realizzi la suddetta fattispecie criminosa è la reclusione da 2 a 6 anni.

Notizie da 3 Fonti : Il Giorno Ansa La Provincia

17/01/2021

domenica 17 gennaio 2021

Școala iese din carantină...daca rata de infectare se menține sub 6!


O veste bună pentru copii și părinți din Romania, a fost anunțată ieri seară de președintele Iohannis,insa pe 2 februarie va fi luată decizia finală după o alta evaluare a situației epidemiei.

"Am avut o discuție foarte importantă cu premierul, ministrul Educației, Sănătății și alte personalități din domeniu. Pot să vă comunic că am ajuns, în unanimitate, la o concluzie extrem de importantă. Începând din semestrul doi, din 8 februarie, majoritatea școlilor se vor redeschide, asta, evident, în condițiile în care pandemia evoluează aproximativ la fel ca în ultimele săptămâni", a anunțat Klaus Iohannis, conform surselor noastre.


Situația se poate schimba în cazul în care se ajunge rata de infectare peste 6, situație în care localitatea se carantinează şi toată lumea va merge în online.


De altfel, Vlad Voiculescu a afirmat deschiderea școlilor pe 8 februarie este un obiectiv al Guvernului care se va realiza doar dacă situația epidemiologică o va permite, fiind necesar ca personalul din învățământ să intre în etapa de vaccinare care a început vineri. 


Obiectivele sunt  fie testate toate persoanele, mai ales cele care au fost contacti ai unor persoane infectate cu noul coronavirus şi  fie elaborat un ghid de bune practici de către Minister înaintea începerii școlilor pe 8 februarie.


Așteptăm ghidul...


Stiri din 3 surse: Euractiv, Ziarul Financiar Ziare


17/01/2021

Medierea în Italia şi în România. Tipuri de Mediere

Medierea există în Italia şi în România, ca modalitate alternativă de soluţionare a conflictelor pe cale amiabilă, cu ajutorul unei persoane neutre şi imparţiale, specializate, în calitate de Mediator, în condiţii de confidenţialitate şi având liberul consimțământ al părţilor. 


În România, cadrul legal este stabilit de Legea nr. 192/2006, iar în Italia, Decretul legislativ nr. 28/ 4 martie 2010, existând asemănări între cele acte normative. Medierea, creată cu scopul de a reduce povara exorbitantă a litigiilor aflate pe rolul instanțelor, oferă cetățenilor, întreprinderilor, organismelor publice și private un instrument capabil să rezolve disputele rapid.

Procedura de mediere nu poate dura mai mult de trei luni, iar acordul la care se ajunge este imediat executabil și economic, costurile fiind mult mai mici decât cele prevăzute dacă litigiul ar trece prin instanțe.


Medierea se bazează pe încrederea pe care părţile o acordă mediatorului, să faciliteze comunicarea si negocierea, dar şi să ajute la obţinerea unei soluţii reciproc convenabile, eficiente şi durabile.

 

În ce constă procesul de mediere? Atât în Italia si în România, initial este parcurs cazul de către Mediatorul, care va stabili strategia cea mai potrivită pentru a asigura respectarea drepturilor fiecărei părţi implicate. La cerere vor putea avea organizate şi sesiuni separate cu fiecare parte.

După informarea părţilor cu privire la avantajele medierii se parcurg regulilor medierii şi se va incheia contractul de mediere.

Ulterior, prin dialog constructiv vor putea fi identificate problemele şi poziţiile iniţiale ale părţilor.

Mediatorul va adresa întrebări pentru a explora interesele şi nevoile părţilor. Pe baza concluziilor sale, vor fi putea fi generate opţiuni, identificată şi selectată soluţia optimă.

Mediere este finalizată o dată cu Încheierea Acordului de mediere redactat de catre Mediator şi semnat de ambele părţi.


Rezultele Acordului de Mediere spre care părţile tind sunt: retragerea plângerii prealabile sau Impăcarea. Acordul de Mediere va împiedica începerea sau continuarea procesului penal cu efecte în procesul civil & penal. În faza de judecată, instanța va lua act de Acordul de Mediere si va putea achita inculpatul, iar in faza de urmărire penală, procurorul poate opri procedurile penale, daca legea prevede această opţiune. Acordul va putea fi validat prin autentificare la notar sau direct în instanță.

 

Medierea este obligatorie în Italia în anumite cauze, precum cele de natură civilă, ce țin de  moșteniri, dreptul familiei, contracte, despăgubiri pentru daune care decurg din răspunderea medicală sau din cazuri de defăimare de către presă sau prin alte mijloace de comunicare și publicitate, etc. Inainte de a întreprinde acțiuni în justiție, părților li se cere, sub sancțiunea inadmisibilității cererii judiciare, să încerce să ajungă la un acord de mediere. 


Si în România este prevăzută obligativitatea medierii. În alte cazuri, Medierea se poate realiza la cererea părţilor, instanța luând act de Acordul de Mediere dintre persoanele implicate. Se poate realiza Medierea în urm. situatii:

1.         Materie civilă: unde există obligația de a face, pretenții, revendicare,grănițuire, succesiuni, etc.

2.         Dreptul familiei: divorţ, partajul bunurilor, exercitiul drepturilor părintești, stabilirea

domiciliului copiilor, contribuţia părinţilor la întreţinerea copiilor, etc.

3.         Dreptul comercial: interpretarea, executarea, rezilierea contractelor, somatii de

plata, etc.

4.         Protecţia consumatorului,

5.         Litigii la locul de muncă;

6.         Materie penală.


În Italia, Mediatorul poate fi cultural, cu rol în integrarea străinului pe teritoriul Italiei sau Mediatore Forense, Mediatorul civil / comercial / penal care ajută la soluționarea speței legale, iar în România, se regăsește profesia Mediatorului sanitarpersoana care mijlocește relația dintre persoanele vulnerabile și autoritățile locale sanitare și instituțiile de protecție socială și  mediatorul pentru cauze juridice sau alte negocieri. 

 

Pentru mai multe informatii:

Web : www.justitiesimediere.blogspot.com

 


Mediator Loredana Anton

E-mail: antonloredanacristina@gmail.com 


Mediator Cristina Tutu

E-mail: mediator.cristinatutu@gmail.com

 

Foto: Mediator Loredan Anton


17/01/2021